Che dire di questa meravigliosa serie tv... Che sia grandiosa lo sappiamo, che sia stupefacente e ricca di sorprese sappiamo anche questo.

La nostra beneamata serie ha preso origine da un altrattanto bel fumetto prodotto e venduto originariamente negli Usa con lo stesso titolo del telefilm appunto The Walking Dead, come al solito negli States molto più avanti nelle puntate a fumetti in conronto all'Italia, infatti nel paese oltre Oceano siamo arrivati al numero 118

Ha preso a tal punto piede che anche in Italia è iniziata la commercializzazione del fumetto, ma come dicevo precedentemente in Italia per il momento non siamo nemmeno ad un quarto delle uscite edito dalla Salda Press.

Il fumetto è nato dalla mente eccelsa nel campo di Robert Kirkam, il quale durante un'intervista ha risposto ad alcune domande da parte della rivista ufficiale che ha iniziato le vendite recentemente, infatti in italia siamo al numero 3 e qui di seguito pubblichiamo un breve scorcio di quell'intervista (da The Walking Dead - Il magazine ufficiale n°1 che attualmente esce in edicola e in fumetteria con cover differenti):

 

 

Robert come creatore dei personaggi "disegnati", è stato strano dover fare il casting per materializzarli in carne e ossa?


Danai Gurira penserà che sono un pazzo totale, ma ogni volta che la vedo nel suo costume di scena, non posso fare a meno di sogghignare. E' davvero strano. Assistere alle sessioni del casting per Michonne e per il Governatore è stata un'esperienza surreale. Vederli sul set, nei camerini, o mentre recitano le scene sono cose a cui credo non mi abituerò mai. Vedere i miei personaggi che vengo interpretati da personein carne e ossa, gente a cui penso stringere la mano e con cui posso parlare, è un'esperienza indescrivibile. Sono personaggi su cui Charlie Adlard e io abbiamo lavorato per quasi dieci anni. Lavorare al fumetto è davvero divertente.

 


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