La commedia sexy italiana

Cinema sexy Made in Italy
Cinema sexy Made in Italy

Che anni incomparabili uao, chi come me li ha vissuti, potranno dirlo, sono stati anni in cui le mode, le musiche, i film, hanno subito un cambiamento, mantenendo comunque un tocco dei decenni precedenti.

Vi ricordate, fate mente locale, quando la sera non si vedeva l'ora di mettersi in divano e in camera a guardare le commedie, con i grandi Avaro Vitali, Lino Banfi, Edwige Fenech, Gloria Guida, Renzo Montagnani e tanti altri...

Cercheremo qui di ripercorrere le tappe, sperando di non annoiarvi.

Partiamo dal 1955, il grande Alessandro Blasetti realizza per conto del produttore Fabio Jegher un film che viene riconosciuto dalla critica come il prodromo del cinema sexy italiano. Il titolo del film era: Europa di notte. Il prodotto era molto ben confezionato e i co-realizzatori erano personaggi di tutto rispetto, degni di Blasetti, il trattamento era di Ennio De Concini abilissimo sceneggiatore e futuro premio Oscar in collaborazione con Pietro Germi per lo script di Divorzio all'italiana nel 1957 inventore del genere mitologico-muscolare. La voce fuori campo del film, anche se non accreditata, è di Corrado Mantoni, il futuro Corrado della televisione.

 

Così com'era avvenuto per il mondo-movie (il modello colto era allora Blasetti) anche la commedia sexy ha un ascendente d'alto livello. Ed é Signore & Signori del 1965 di Pietro Germi.

Il film é un impietoso ritratto della rispettabile e perbenista provincia veneta bianca, tutta chiesa in facciata ma tutta intrallazzi e cinismo dietro le quinte.

Ambientato a Treviso, il film che conta su grandi interpretazioni e sulla co-sceneggiatura (con Germi) di Age, Scarpelli e Luciano Vincenzoni, si snoda lungo tre vicende separate ma collegate dal comune denominatore dell'ipocrisia: gli stratagemmi di un dongiovanni per conquistare la moglie di un suo amico, i vorrei ma non posso di un'avvenente cassiera , Virna Lisi, da parte di un uomo, Gastone Moschin, tartassato da un'opprimente consorte.

 

Il Decamerotico, canterburotico, orientalerotico: i film

 

Il modello colto, il Decameron di Pasolini, ricevette oltre ottanta denunce per oscenità, ma ottenne il visto censura nel 1971.

Il genere Decamerotico prende le mosse dalla cosiddetta "trilogia della vita" di Pier Paolo Pasolini: Il Decameron (1971), I racconti di Canterbury (1972), Il fiore delle mille e una notte (1974), la cui portata innovativa, sia dal punto di vista del costume che da quello strettamente cinematografico, è ben nota. 

Se il Decameron e i suoi due seguiti sono da considerarsi i capostipiti del genere, ci pare doveroso segnalare che, già nel decennio precedente, pellicole come Una vergine per il principe (Pasquale Festa Campanile 1965), La cintura di castità (Pasquale Festa Campanile 1967) o L'Arcidiavolo (Ettore Scola 1966) trattavano canovacci pseudo-storici di ambientazioni cinquecentesca con quella disinvoltura, quel gusto farsesco, un tale compiacimento nell'esibizione di velate nudità che caratterizzano le produzioni successive.  

Ebbene nel solo 1972 verranno sfornati ben trentuno film riconducibili al genere decamerotico, altri tredici nel nel 1973, tre nel 1974, uno nel 1975.

A dare il cambio al decamerotico sarà la commedia sexy, cosa ben diversa da altre specie di cinema erotico degli anni Settanta e Ottanta che hanno caratteristiche proprie. Difficile affermare con certezza quale sia stato il primo omologo del Decameron pasoliniano e, del resto, la cosa importa poco. Fatto salvo uno spezzone dai toni boccacceschi inserito in Sexy proibitissimo del 1963 di Osvaldo Civirani, che per l'occasione si firma Marcello Martinelli e seguendo un criterio cronologico, il primo decamerotico fu Una cavalla tutta nuda di Franco Ressetti 1972 sceneggiato insieme al regista e a Nelda Minucci, dallo scomparso Francesco Milizia uno fra i più prolifici scrittori cinematografici del genere sexy. Gli interpreti sono il cantante Don Backy, al secolo Aldo Caponi, e Renzo Montagnani, che inaugura così una lunga serie di film scollacciati, coadiuvati da una fantastica ventottenne di nome Barbara Bouchet e da professionisti del calibro di Leopoldo Trieste e Vittorio Congia. Il titolo si ispira alla decima novella della nona giornata del Decamerone.

La Commedia Sexy

 

Il film Malizia (1973) di Salvatore Samperi viene spesso indicato come matrice di buona parte delle commedie sexy-familiari degli anni Settanta. Anzi, da alcuni viene identificato in questo genere. Sarebbe però ingeneroso, oltre che sbagliato, legare il nome di questo regista padovano, classe 1944, soltanto a Malizia e al suo ruolo di modello della successiva commedia sexy. Samperi è un regista che vanta un curriculum giovanile di quelli che si possono definire impegnati senza tema di smentita: si è fatto le ossa come segretario di edizione di Marco Ferreri ne L'uomo dei cinque palloni (1965), un film rifiutato dal produttore Carlo Ponti perchè ritenuto poco commerciale, distribuito in versioni massacrate e infine uscito integralmente nel 1979 ad uso di pochi frequentatori di qualche cineclub, e in Marcia nuziale (1965), feroce critica dell'istituzione matrimoniale, pesantemente sforbiciato dalla censura.

Veniamo alla filmografia negli anni dei nostri film preferiti, poi approfondiremo per ognuno:

1959 - Europa di notte di Alessandro Blasetti

1960 - Il mondo di notte di Luigi Vanzi

1961 - Io amo, tu ami...di Alessandro Blasetti

          Il mondo di notte 2 di Gianni Proia/Mario Russo

          Tropico di notte di Renzo Russo

1962 - Le dolci notti di Vinicio Marinucci

          La donna di notte di Mino Loy (Guglielmo Donà Loy)

          Mondo caldo di notte di Renzo Russo

          Il mondo sulle spiagge di Renzo Rossellini

          Notti calde d'Oriente di Roberto Bianchi Montero

          Sexy al neon di Ettore Fecchi

         Sexy al neon bis di Ettore Fecchi

         In Italia si chiama amore di Virgilio Sabel

         Italian sexy show (L'Italia di notte n°1) di Luigi De Marchi (Luigi Latini De Marchi)

         Mondo di notte n°3 di Gianni Proia

         Mondo matto al neon (Vitaccia al neon) di Carlo Veo

         Notti e donne proibite di Mino Loy

         Notti nude di Ettore Fecchi

         90 notti in giro per il mondo di Mino Loy

         I piaceri nel mondo di Vinicio Marinucci

         Sexy di Renzo Russo

         Sexy ad alta tensione di Pasquale Vincenzo/Oscar De Fina

         Sexy che scotta di Franco Macchi

         Sexy follie di Roberto Bianchi Montero

         Sexy nel mondo di Roberto Bianchi Montero

         Sexy nudo di Roberto Bianchi Montero

         Sexy proibitissimo di Marcello Martinelli (Osvaldo Civirani)

         Sexy proibito di Osvaldo Civirani 

         Supersexy '64 di Mino Loy

         Tentazioni proibite di Osvaldo Civirani

         Totò sexy di Mario Amendola

         Universo proibito di Roberto Bianchi Montero


ultimi tweet: