Quando si parla di cartoon noi abbiamo in mente o presente, anche solo come un lampo a ciel sereno, il cartoon occidentale o orientale.

Invece ce ne sono molti altri, e inizieremo a presentarveli da qui:


African Cartoon

Per la maggior parte dei casi si tratta di schegge, brevi storie animate, piccole visioni della durata di di qualche minuto, ma è proprio in ragione della sua frammentazione, che il cinema d'animazione raccoglie molteplici forme e tradizioni espressive dell'immaginario africano.

E' molto spesso un'altra Africa, ironica, allegra e leggera a esserci rivelata tra le pieghe delle avventure e delle silhouette essenziali di personaggi e paesaggi animati. Opere cariche della naivite della tradizione popolare come dell'ironia sottile della satira politica e sociale (maschere e animali del folklore e della favolistica popolare)..

La prima cosa che mi viene in mente è Mish Mish Effendi che potete vedere qui sotto nella prima parte:

 

 

 

quindi penso anche alle pubblicità dei fratelli Frenkel i pionieri del cinema d'animazione egiziano, i quali abbandonato già negli anni '30 il lavoro originario, quello di costruttori di mobili e che affascinati da cartoons americani, per dedicarsi appunto appunto a film d'animazione.

Erano film che, anche se disegnati, sceneggiati malamente, sono e rimarranno documenti straordinari sull'Egitto dell'epoca, come successe poi anche con le opere di Antoine Selim Ibrahim, Ali Muhib, Noshi Iskandar, alla pari dei più giovani autori di oggi.

Ricordando Noshi Iskandar, come dimenticare gli omini grigi, miopi, ottusi, usciti dalla sua matita alla fine degli anni '60.

L'arrivo della televisione, che porta dalle proiezioni del grande schermo alle case degli egiziani, vedrà la nascita della prima generazione di disegnatori, impiegati in un mercato televisivo in velocissima espansione, basti pensare all'attività di Abdelalim Zaki con più di mille spot e disegni animati realizzati per il Kuwait, l'Arabia Saudita e l'Iraq.

 

Under costruction...


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