Diversamente vivi... Mostra al Museo del Cinema di Torino

Morti viventi, vampiri, mummie e chi più ne ha più ne metta, una mitica mostra curata da Peppino Ortoleva e il libro a cura di Giulia Carluccio e dello stesso Ortoleva, che per gli appassionati del genere come me è manna dal cielo e il libro che ho già letto devo dire molto bello e con bellissime fotografie. Tutto questo all'interno del Museo del cinema di Torino alla Mole Antonelliana fino al 9 Gennaio.

Ecco a voi il Museo del cinema e la mostra Diversamente vivi...

Il museo è ubicato all'interno della bellissima Mole Antonelliana di Torino, devo dire secondo me una bella città con un bellissimo centro storico, bei negozi, con un sacco di bar - locali con diverse specialità, dalle torte, al bar specializzato nella produzione dei famosi gianduiotti, prelibati nella zona di Torino, a quello con specialità tramezzini caldi e freddi, per poi passare al ristorante con ottimi piatti tipici, gli agnolotti di brasato, il fritto torinese e tante altre cose. 

Io personalemte mangio in un ristorante subito nelle vicinanze della mole che si chiama "24" si entra suonando il campanello e trovi un locale ordinatissimo, fine, pulitissimo, con i proprietari molto gentili, ospitali, che utilizzano, servendo a tavola, tutte le attenzioni del caso, proponendo un menù di piatti tipici ottimi e ottimi vini, ingredienti e vini tutti selezionati da loro ogni mattina,  tutto gestito a livello famigliare, dove si mangia benissimo.

Dopo questa breve introduzione passiamo al Museo.

Il Museo è ben distribuito, e ben congegnato, si parte dalla storia del cinema, dall'immagine come ombra, le famose ombre cinesi, dalla descrizione delle prime lenti, agli specchi come riflesso delle immagini. Passiamo poi alle marionette come si vede dalle foto e che abbiamo trattato parlando di George Mèliés nella sezione bianco & nero.

L'invenzione del cinema era stata preceduta da secoli di ricerche e spettacoli, di giochi ed esperimenti. Nel dare via al Museo, Maria Adriana Prolo, dimostrò subito un interesse straordinario e pioneristico per l'archeologia del cinema.

La collezione di strumenti, immagini e spettacoli da lei costituita lungo tutta la sua vitaè tuttora una delle più ricche del mondo.

Visitandola si possono sperimentare direttamente le meraviglie della visione e comprendere il percorso che ha preceduto e accompagnato le invenzioni di Edison e dei fratelli Lumière.

 

Il grande George A. Romero all'opera, un mito vivente.


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